Scheda n. 41

Autore Franceschi, Enrico
Titolo L'arte della parola nel discorso, nella drammatica e nel canto dell'avvocato E. Franceschi
Luogo di Pubblicazione Milano
Anno 1877
Editore G. Agnelli
Edizione I
Numero di Pagine 384
Paese di Pubblicazione ITA
Lingua di Pubblicazione ITA
Note

Si tratta di un volume diviso in due parti. La prima è dedicata all'uso della parola proponendo, da un lato, una ricognizione sui diversi contesti, argomenti e registri in cui questa viene impiegata e illustrando, dall'altro, regole ed esempi sui modi secondo i quali va pronunciata e debba risuonare (lettura a voce alta, differenza tra lettura privata e lettura pubblica, declamazione, intonazione, aspirazione) con ampi accenni a Pignotti, Clasio, Ariosto, Tasso, Monti, Manzoni, Alfieri, Metastasio, Goldoni. La seconda parte è, invece, dedicata all'arte drammatica (differenza tra tragedia e commedia, rapporto tra bellezza ideale e imitazione della realtà) e a quella musicale.
Particolarmente importante è la differenza tra lettura e recitazione rimarcata nel capitolo X. Franceschi spiega che un attore sul palco deve infondere un “tono” alla parola (corredata da gesto e espressione fisionomica), a differenza – ad esempio – di un professore di eloquenza il quale può, invece, limitarsi esclusivamente a leggere ai suoi scolari brani estrapolati da tragedie o commedie, anche se con intonazione e pronuncia giuste.
Grazie ai copiosi esempi e alle dettagliate descrizioni tecniche il testo si pone come un vero e proprio strumento teorico per la formazione di “giovinetti e giovanette” che si avvicinano all'arte scenica.

Chiudono il volume alcuni articoli critici già apparsi in Studi teorico-pratici sull'arte di recitare e di declamare (vedi) (La Rachel nella tragedia, Cherubini, Gustavo Modena, L'arte drammatica a S. Martiniano, Aneddoti drammatici).


 

< < Torna alla lista delle Schede