ABSTRACT

Gli usi del video per il teatro (e si pensi anche alle forme espressive metateatrali o di “backstage on stage”), hanno accentuato l’avvicinamento fra le pratiche sceniche e la realtà generale delle pratiche artistiche nella loro continuità processuale e dinamica, consentendo uno scatto in avanti nella complessità multimediale e laboratoriale di questa forma artistica. Parimenti esse hanno consentito allo sguardo dello studioso dello spettacolo di “sporgersi” in maniera più coinvolta sulla scena. Qui, infatti, i due tempi della performance, riflessività e flusso, non si allontanano più come momenti tecnicamente separati di una concentrazione dicotomica che separa la cognizione “mentale” dall’azione “fisica”, quasi a distinguere due corpi dell’attore nella performance. Piuttosto i due momenti si intrecciano in una dialettica unica, che determina nuove forme di tensione fisica e di esposizione di un unico organismo attoriale, e, al tempo stesso, favorisce fecondi incroci di sguardi fra studioso e artista. In tal senso documentazione e produzione artistica si informano a vicenda e reciprocamente scambiano la loro efficacia. È in tale prospettiva che ho cercato, in questo scritto, di rivolgere la mia attenzione all’impegno del video per il teatro, intrecciando i due movimenti: il video usato dall’artista durante il processo creativo e il video usato dallo studioso durante il processo di analisi. In questa ottica di confronto fra le poetiche teatrali e le riflessività (auto)interpretative che esse stesse esplicitano, possiamo infatti comprendere i dialoghi esistenti, e anche immaginare i confronti a venire, fra studiosi e artisti del teatro e dello spettacolo.

BIOGRAFIA

Marisa Pizza insegna discipline del Teatro e dello Spettacolo Digitale presso l'Università di Roma “La Sapienza” e “Unical” Università della Calabria. È referente-manager della formazione per il Sistema di Apprendimento Permanente (SAP) nelle Scienze Umanistiche area competenze digitali nello spettacolo audiovisuale presso il Centro DigiLabMediateca delle Scienze Umanistiche dell’Università di Roma “Sapienza” (http//digilab.uniroma1.it). Ha scritto Il gesto, la parola, l’azione. Poetica, drammaturgia e storia dei monologhi di Dario Fo (Roma, Bulzoni, 1996); Al lavoro con Dario Fo e Franca Rame. Genesi e composizione dello spettacolo teatrale (Roma, Bulzoni, 2006); Regia Digitale. Le arti dello spettacolo nell’era virtuale (Napoli, Liguori, 2010); Scena allo specchio. Poetica e riflessività nell’uso del video per il teatro In La scena tecnologica. Dal video in scena al teatro interattivo (Roma, Audino, 2011). Mariateresa.pizza@uniroma1.it

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